
Question Time con Vinicio Argiró, in arte Nivra, rapper di Roma. Si è appassionato alla musica, al rap in particolare, sin da bambino; ha iniziato facendo freestyle ed in seguito si è applicato alla creazione di brani Urban.
Ha esordito con il duo Giovani Werther, per poi dedicarsi al suo progetto solista.
In questo momento sta lavorando a un disco che andrà a ripercorrere diverse sonorità Hip Hop, con influenze sia dalla East che dalla West coast.
La peculiarità di Nivrà è un rap tecnico e liricista che fa della sua tecnica e dei suoi testi i suoi punti di forza, per raggiungere il pubblico a cui vuole raccontare le proprie emozioni, il proprio passato o semplicemente uno sfogo personale.
L’ultimo singolo del rapper romano, disponibile dal 19 Aprile 2024 in digital download su tutte le piattaforme streaming, si intitola Columbine, un brano il cui titolo cita il famoso e tragico episodio accaduto in Colorado il 20 aprile 1999, ma in questo caso lascia una speranza; ovvero l’amore che cura e lenisce la rabbia ed è in grado di placare un animo instabile e inquieto anche solo con uno sguardo.
La canzone è figlia di un periodo di solitudine, di insonnia e di forte crisi, ma tutte le volte che si tocca il fondo si può sempre riemergere e intravedere la luce, soprattutto se hai la musica ad aiutarti.

Nivra è in Guida Rap Selection
Ciao Vinicio! Descriviti brevemente
Sembro una persona molto sicura di se stessa all’apparenza, ma in realtà nascondo una grande fragilità emotiva, sono la mia sensibilità e questa incapacità di controllare i sentimenti che mi hanno spinto a scrivere e a fare musica, proprio per cercare di placare la mia costante conflittualità.
Descrivi la tua musica solo con pochi aggettivi
Sincera Disillusa Poetica
Cosa ti ha spinto ad iniziare con la musica e quando?
Ho iniziato a scrivere da piccolo, in seconda media scrissi la mia prima canzone rap. Provavo già un forte disagio verso me stesso e verso tutto quello che mi circondava, l’unico modo in cui riuscivo a esprimermi erano le rime e la melodia , ma era solo uno sfogo e un aiuto, non pensavo si potesse trasformare in qualcosa di reale in un futuro. Ovviamente il mio rapporto con la musica risale a molto prima , mio padre a tre anni mi fece sentire Michael Jackson e mi appassionai praticamente a ogni genere, iniziai a studiare canto e vari strumenti, poi mi persi e più tardi scoprì il rap americano con 50 Cent, Eminem, Jay-Z e Kanye West e mi si aprì un mondo. Poi gli anni seguenti cominciai a fare freestyle e da lì convinto da vari amici, iniziai a registrare le prime canzoni nel 2020/21.
Quale tua canzone descrive meglio il tuo stile?
Una canzone che deve ancora uscire, la sentirete presto, ma in generale “Casa freestyle” per adesso è quella che lo rispecchia di più a livello stilistico e lirico, nonostante non sia una vera e propria canzone non avendo il ritornello.
Quali canzoni di altri descrivono meglio la tua formazione musicale?
“Smooth Criminal” di Michael Jackson
“People Get up and drive your funky soul” di James Brown
“I am The Walrus” dei Beatles
“Inverno” di Fabrizio De André
“Nuthin’ But A G Thang” di Dr.Dre & Snoop Dog
“Many Men” di 50 Cent
“Otis” di Kanye West & Jay-Z
“Fuck The World” di 2Pac
“Everyday Struggle” di Biggie
“Kiss Kiss” di Chris Brown
“Not Afraid” di Eminem
“Applausi per Fibra” di Fabri Fibra
“Non cambio mai” di Gemitaiz e Madman
“Il mondo dei grandi” di Emis Killa
“Sabbie mobili” di Marracash
“Ragazzo della piazza” dei Club Dogo
Potendo tornare indietro nel tempo, quale canzone ruberesti ad un altro autore?
Sicuramente “Man in The Mirror” di Michael Jackson
C’è un disco che ti ha aiutato in un momento particolare della tua vita? Quale e perché.
A livello di scrittura cantautoriale De André, perché mia nonna ne andava matta , poi per la scrittura rap direi Jake, Gue ,Marra e soprattutto IZI
C’è un disco che ti ha aiutato in un momento particolare della tua vita? Quale e perché.
“Noi Siamo il Club” dei Dogo perché è uscito in un momento di forte cambiamento per me tra gli 11 e 12 anni in cui vivevo già un’adolescenza precoce e quel disco mi ha fatto capire tanto della società che avevo attorno e della persona che sarei voluto diventare. Poi più avanti nel 2016 “Fenice” di IZI è stato un altro disco determinante per me che ha sancito una sorta di rinascita, portandomi dal buio totale a un bagliore di speranza su cui aggrapparmi.
Quali sono i tuoi strumenti musicali preferiti da ascoltare?
Il Sax , il violino e il pianoforte
Quali sono i tuoi strumenti musicali preferiti da suonare?
Batteria e Chitarra perché sono gli unici che ho un po’ praticato
Cosa porta maggiormente ispirazione nel tuo processo di creazione di un nuovo brano?
La vita vissuta attraverso esperienze particolari : degli incontri ,un trauma, una crisi, delle emozioni forti o degli avvenimenti positivi o negativi , che sbloccano dentro di me uno slancio vitale che si trasforma in esigenza creativa. Quando sei finalmente colmo e hai qualcosa da dare, la musica ti parla e le parole con la melodia escono fuori da se.
Libro, film o opera artistica che hanno ispirato una tua canzone?
“Kill Bill” di Quentin Tarantino e “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin
Film di cui riscriveresti la colonna sonora?
“La Haine” di Kassovitz e “Hooligans” di Lexi Alexander
Ultimo concerto a cui hai assistito e il prossimo
Ultimo concerto a cui sono stato “Club Dogo” a Milano , prossimo concerto il mio e poi quello di Achille Lauro
L’esperienza più bella che hai vissuto musicalmente (Festival, concerti, eventi in cui hai suonato)
Esperienze più belle di live che ho visto, in assoluto il Marrageddon per l’importanza e l’imponenza dell’evento e il concerto di Kendrick Lamar. Invece la mia soddisfazione più grande è stata suonare a Snodo Mandrione in un evento organizzato principalmente dal mio socio e amico fraterno “Bacio” (Filippo Frizzi), in cui io ho contribuito alla parte organizzativa nella selezione di alcuni ospiti che erano incaricati della nostra apertura. Esibirsi per un’ora, portando i tuoi brani e uno show gestito da te, di fronte a 150 persone rimarrà sempre per me il ricordo più bello che ho legato alla musica fino ad ora.