Serenella è Classe 1997, laureata al Conservatorio in I e II livello di Canto Pop/Rock, allieva del C.E.T – Accademia di Mogol, cantautrice e autrice di testi. Ultimamente impegnata nella stesura di un libro sulla Musica e la Gen Z, con pubblicazione prevista per l’autunno 2024.

Le sue canzoni sono il frutto di studio, esperienza e sperimentazione con un occhio sempre attento verso il futuro.

Di recente, Serenella ha dichiarato: “Vivere di musica è la cosa più bella che potesse capitarmi; quando sono su un palco o semplicemente seduta alla scrivania della mia camera che canto, suono e scrivo, sento una meravigliosa energia che si muove intorno a me e che fa muovere gli animi di chi decide di ascoltarmi.

La vita è difficile, il ruolo dell’artista è difficile, eppure non mi ci vedrei in nient’altro, è come se puntualmente ritrovassi il mio posto nel mondo”.

Con SANREMO, Serenella torna con un brano provocatorio, a tratti sperimentale, che tocca la sfera musicale del “Dream Electronic Pop”.

Nella canzone autobiografica l’artista parla di un viaggio metaforico che attraversa e che la porta a differenziarsi dal resto delle meteore che si schiantano sulla Terraferma e che a fatica cercano di rimettersi sulla loro strada.

Un paragone sottile su come l’artista vede parte della musica contemporanea.

Ciao Serenella! Ti abbiamo visto poco tempo fa nel format WE BELIEVE IN MUSIC, su Radio Punto Musica. Una trasmissione che ha a cuore gli artisti emergenti, proprio come noi. Raccontaci questa esperienza e se la consiglieresti agli altri artisti emergenti che seguono la nostra pagina.

Assolutamente si! I ragazzi della WBIM sono stati super simpatici e mi hanno fatta sentire a mio agio; è bello vedere come più vicino di quanto tu possa immaginare, ci siano realtà sempre pronte ad ascoltare artisti emergenti e la loro musica.

Descriviti brevemente

Chi sono? A volte non lo so neanche io. So di far parte di qualcosa di molto più grande di me, questo si.

Nata da una canzone, so che la vita resta complicata anche se sono cresciuta con immenso amore da parte di chi si è sempre preso cura di me, e che le difficoltà esisteranno sempre, servono a portarti sulle ‘’montagne russe’’, quelle pericolose , ma dove comunque tu ci saliresti ancora e ancora.

So che le emozioni mi rendono viva e il mio sogno è da sempre la mia sola ed unica certezza, la musica.

Descrivi la tua musica solo con pochi aggettivi

Energica, frizzante, contaminata.

Cosa ti ha spinto ad iniziare con la musica e quando?

Ballavo ancor prima di venir fuori dalla pancia di mia mamma.

La musica è da sempre il mio punto di riferimento per esprimermi ed essere felice. La paragono spesso ad una persona, Musica; abbiamo un rapporto complesso perchè non ho sempre voglia di condividere tutto con lei, ci sono stati periodi in cui l’ho abbandonata, non la ascoltavo più, non scrivevo più.

Quelli penso siano stati i peggiori momenti, ma lei poi torna sempre, quando meno me lo aspetto. E’ tra le certezze più salde della mia vita.

Quale tua canzone descrive meglio il tuo stile?

Il mio stile ha subìto sempre tanti cambiamenti; sono passata dallo scrivere di getto all’imparare le tecniche e le regole.

Ho continuato imbattendomi in ciò che era più corretto, o a volte solo ciò che fosse più commerciale.

Adesso, però, posso dire di aver trovato un equilibrio tra tutto: l’essere me stessa sempre cercando di abbinare tutto quello che ho imparato nei miei anni di studio e di ricerca personale. Il pezzo che sintetizza tutto ciò al momento è sicuramente ”New Jazz – La tua melodia”.

Potendo tornare indietro nel tempo, quale canzone ruberesti ad un altro autore? 

Sicuramente “Leggera” di Levante.

Quali autori hanno ispirato maggiomente il tuo stile? 

Sono sempre in difficoltà quando mi viene fatta questa domanda perchè sono capace di passare dalla canzone più sconosciuta e sofisticata in assoluto, al tormentone estivo che tutti intorno a me cantano a squarciagola, me compresa.

Non riesco mai a dire “non mi piace” perchè grazie agli studi, non solo in conservatorio, ma già dal liceo musicale, ho imparato ad apprezzare ogni stile perchè ognuno nasce da un’esigenza violenta di dover dire qualcosa.

Nella mia Playlist SERENELLA c’è sicuramente Levante, Venerus, Mace, c’è il The Weeknd o Lady Gaga, ma puoi trovare anche Nina Simone e Burt Bacharach.

Quali sono i tuoi strumenti musicali preferiti da ascoltare?

Decisamente il pianoforte e la chitarra, perchè li suono, ma sarei capace di perdermi in una lunga meditazione accompagnata dall’arpa o dallo Hang.

Cosa porta maggiormente ispirazione nel tuo processo di creazione di un nuovo brano? 

I pensieri. Da lì parte tutto, che esso possa essere un pensiero musicale, una melodia in testa, un’immagine o una rima già in mente, una situazione passata o che sto vivendo.

Quando scrivo viaggio tanto e solo alla fine mi accorgo di aver fatto viaggioni immensi che magari poi devo ridimensionare per evitare di rendere un testo troppo psicologico e poco comprensibile a chi non mi conosce.

Libro, film o opera artistica che hanno ispirato una tua canzone?

Sogno causato dal volo di un’ ape – Dalì

Primo, ultimo e prossimo concerto a cui hai assistito

Il mio primo concerto è stato di Fiorella Mannoia, avevo 4 anni e mi sono addormentata ancora prima che cominciasse; il mio ultimo concerto è stato di Levante, sono scoppiata in lacrime dalla sua prima entrata sul palco, il concerto prossimo non è in programma al momento.

L’esperienza più bella che hai vissuto musicalmente (Festival, concerti, eventi in cui hai suonato)

Il C.E.T., Centro Europeo Toscolano, l’Accademia di Mogol per intenderci è una delle più belle esperienze musicali e di vita che abbia mai fatto. Lì si scrive e si impara dalla mattina alla sera, ci si mette a nudo completamente e nessuno ti giudica, conosci musicisti meravigliosi e con un gran cuore, sembra quasi un Mondo Parallelo.

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